I progetti relativi all’”Ospedale Olimpico hanno riguardato:
- l’area dei Codici Minori del Pronto Soccorso, dedicata ai bisogni di salute non urgenti (i cosiddetti codici verdi e bianchi), separata dal resto del Pronto Soccorso e con personale dedicato a pazienti che necessitano di una bassa o bassissima complessità assistenziale. In questo modo è stata realizzata un’area in cui i bisogni più lievi e gli accessi inappropriati non incidono sulle reali urgenze, e permettono di gestire in tempi rapidi anche questa tipologia di richieste;
- il Reparto Olimpico, composto da stanze di degenza allestite con impianti adeguati per fornire un’assistenza semintensiva a eventuali pazienti, anche critici, che non richiedono l’assistenza in reparti di intensità assistenziale specialistica;
- la Centrale Olimpica, che ha il compito di monitorare in continuo la disponibilità delle risorse in rapporto alla quantità e alla tipologia degli accessi, anticipare e verificare la piena attuazione di tutti i percorsi, oltre a monitorare in tempo reale l’efficienza della risposta sanitaria. Inoltre, garantisce lo svolgimento di tutte le attività di Telemedicina attraverso la presa in carico e la verifica di tutte le richieste di teleconsulto specialistico che il personale di Niguarda offre a supporto di Policlinici Olimpici, Pronto Soccorso di altri ospedali e reparti ospedalieri, così come di televisita di controllo post dimissione per pazienti dimessi dai presidi sanitari olimpici.
Particolarmente complesso è operare in un sito, come quello del Niguarda, in cui i nuovi interventi devono conciliarsi con non solo con la continuità assistenziale ma anche con un impianto architettonico dal valore storico-documentale e pertanto sottoposto a specifiche linee guida formulate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio e finalizzate alla formulazione di scelte coerenti con il contesto.



