Casa E Ospedale Di Comunità, Gorizia

Luogo:

Gorizia, Italia

Cliente:

Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina

Team:

con Proger

Incarico:

Progetto di fattibilità tecnico economica, Progettazione definitiva, Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, Direzione lavori

Principi:

Architettura iconica

Conservazione dei caratteri morfologici

Ambiente friendly

Il sanatorio di Gorizia, inaugurato nel maggio 1933 e primo prototipo realizzato nel nord Italia, rappresenta un importante “pezzo di storia” della città la cui funzione era quella di intercettare il bacino di utenza del nord-est ma, al tempo stesso, rimarcare la presenza del Regime nella provincia orientale di Gorizia confinante con il neoistituito regno di Jugoslavia (1931).
La fondazione del sanatorio goriziano, pertanto, se da un lato nacque con la volontà di assicurare un servizio sanitario alla collettività dall’altro rappresentò la testimonianza, nelle sue forme architettoniche, di quei principi di italianità, classicità e modernità che il regime fascista si impegnava a diffondere nei territori strategici del confine orientale. Di particolare interesse fu pure l’affermazione di quegli aspetti innovativi di una tipologia concepita con l’intento di superare l’immagine consolidata del sanatorio come luogo di sofferenza e morte.

Dati dell'opera

Area di progetto:
12.400 mq
Data progetto:
2022 – in corso
Data realizzazione:
-
Valore dell'opera:
€ 34.950.000,00

Caratteristiche

- Project Finance
- Conservazione dei caratteri morfologici
- Ambiente friendly

L’avvento delle terapie antibiotiche negli anni Cinquanta decretò la perdita da parte dell’edificio della sua originaria funzione che, divenuto progressivamente obsoleto, fu ceduto negli anni Settanta al Servizio Sanitario Nazionale il quale lo destinò dapprima ai servizi di igiene mentale per poi dismetterlo e abbandonarlo.
La Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha costituito un’occasione importante di recupero e valorizzazione dell’area nell’ambito del programma complessivo di rafforzamento delle prestazioni da erogarsi attraverso il potenziamento e la realizzazione di strutture e presidi territoriali. L’ex sanatorio di Gorizia verrà così destinato a Casa della Comunità e Ospedale di Comunità con 20 nuovi posti letto di ricovero breve a bassa intensità di assistenziale.

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La Centrale Operativa Territoriale (C.O.T.) permetterà il coordinamento tra servizi domiciliari e gli altri servizi sanitari oltre a garantire l’interfaccia con gli ospedali per acuti e la rete di emergenza/ urgenza.
Un importante polo di attrazione urbano in posizione molto vicina al confine di Stato e in adiacenza al vecchio Ospedale di Gorizia, in cui tutti i cittadini e in particolare i malati cronici potranno accedere ad una moltitudine di servizi di carattere sanitario e socio-assistenziale.